La visione di Zaha Hadid nel MAXXI

Non sono un architetto, non ho nemmeno le basi elementari per poter valutare un'opera architettonica, ma ne sono profondamente attratto, soprattutto in ambito fotografico l'architettura offre spunti molteplici, oserei infiniti. Tra i numerosi architetti e le loro opere ve ne è uno o meglio una, e quindi parliamo di un'architetta che con le sue realizzazioni mi ha ammaliato e conquistato. Il suo nome è Zaha Hadid.

Zaha Hadid è stata la prima donna a vincere nel 2004 il prestigioso premio Pritzer Prize, l'equivalente del premio Nobel in architettura. Protagonista assoluta del decostruttivismo architettonico Zaha ci ha lasciato purtroppo nel 2016, ma fortunatamente il suo lascito è vivo e presente in numerose opere dislocate in tutto il mondo. In Italia sono molti i suoi progetti, a cominciare da City Life a Milano dove troviamo la Torre Hadid meglio conosciuta come "Lo Storto".

Di seguito in una visione più ardita

Inglobato nel Podium Hadid (CityLife Shopping District) la torre Hadid svetta nella nuova skyline Milanese. A Plan de Corones in Alto Adige a quota 2.275 mt c'è il "Messner Mountain Museum", un museo dedicato all'alpinista Reinhold Messner. Scendendo lungo la penisola la nuova stazione ferroviaria della TAV di Napoli Afragola e la stazione Marittima di Salerno sono progetti di Zaha Hadid.

Ma forse l'opera più iconica che ritroviamo in Italia è il MAXXI, museo di arte contemporanea che possiamo visitare nel quartiere Flaminio a Roma, Il progetto è stato approvato nel 1998 ma ci sono voluti più di 10 anni per la sua realizzazione, d'altronde siamo nel bel paese e la cosa non sorprende più di tanto.

L'occasione di una visita al MAXXI nasce da un iniziativa di Globalphoto, Associazione APS che tra le sue numerose attività propone ai suoi soci uscite fotografiche in occasione di eventi e mostre.

In alto l'ingresso del MAXXI, a seguire alcuni scatti all'interno del museo 

Toni grigio scuri e meno scuri accompagnano neri profondi e bianchi puri, così tanti da coprire tutta la scala del sistema zonale di Ansel Adams